Le tube di Falloppio sono organi complessi e sofisticati che
giocano un ruolo cruciale nella riproduzione. Esse iniziano nei due
angoli superiori della cavità uterina e raggiungono la superficie
ovarica. Il loro diametro è intorno a un centimetro all'estremità aperta verso l'ovaio, ma
stretto come la punta di una matita vicino all'utero.
La tuba di Falloppio è capace di
prelevare una cellula uovo appena rilasciata dall'ovaio, di fornirle
nutrienti e trasportarla al suo interno, dove si incontra con gli
spermatozoi, di mantenere un ambiente adatto per la
fertilizzazione ed infine di trasportare l'uovo fecondato fino
all'utero.
La maggior parte dei problemi tubarici è costituito da tube
ostruite o danneggiate da precedenti interventi chirurgici,
infezioni o gravidanze extrauterine.
Per valutare se le tube sono aperte o ostruite bisogna
eseguire una radiografia detta Isterosalpingografia o osservare il passaggio di un
colorante durante una laparoscopia. A volte si utilizzano entrambi i
metodi
Le opzioni terapeutiche sono:
- Sottoporsi ad un intervento di microchirurgia tubarica per
ripristinare una normale pervietà delle tube. Tali interventi
possono essere condotti anche per via laparoscopica. Essi sono
gravati da insuccesso o da aumentata incidenza di gravidanza
extrauterina. I rischi sono legati all'anestesia ed alla tecnica
chirurgica. In caso di successo, però, i suoi risultati sono definitivi,
cioè utili anche per successive gravidanze.
- Sottoporsi ad un ciclo FIVET. Questa tecnica è nata proprio
per risolvere i problemi di ostruzione tubarica, anche se poi è
stata applicata ad altri casi. Il successo si limita alla
gravidanza ottenuta, cioè per avere un'altra gravidanza bisognerà sottoporsi ad un nuovo ciclo.
