Problemi uterini sono diagnosticati in circa il 5%
- 10% delle coppie infertili.
Essi sono costituiti da anomalie congenite,
aderenze da precedenti raschiamenti, crescita di fibromi
o polipi e più raramente da infezioni.
Un utero che sia inclinato o flesso all' indietro (utero
retroverso, utero retroflesso) non causa infertilità. Questa è
solo una variante normale.
Donne con un utero bicorne, doppio o a forma di cuore possono concepire
senza problemi sebbene ci sia un maggior rischio di aborto o di
parto prematuro nei mesi successivi. Lo stesso vale nel caso che la
cavità sia divisa da un setto (utero setto), anche se alcuni
consigliano, se c'è stato un aborto o se bisogna sottoporsi ad un
ciclo FIVET, di eliminare il setto per migliorare le probabilità di
successo.
La diagnosi di queste anomalie viene sospettata all'ecografia e
confermata alla isterosalpingografia ed alla isteroscopia. Raramente
o in presenza di anomalie più complesse, è necessario confermare la
diagnosi con la laparoscopia.
Se l'utero è assente o rudimentale ovviamente non è possibile
portare avanti la gravidanza. L'unica opzione è trasferire un
embrione ottenuto con il proprio uovo e con il seme del proprio
partner, nell'utero di un'altra donna e farle portare avanti la
gestazione. Tale tecnica è detta surrogazione di maternità o,
comunemente, utero in affitto. Essa è vietata dalla legge italiana.
