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Cattiva qualità del seme
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Il riscontro più comune in caso di infertilità maschile è quello di trovare spermatozoi in numero ridotto (oligospermia), con  motilità ridotta (astenospermia), o con forme anomale (teratospermia). Spesso le condizioni sono associate.

Si sono avute gravidanze spontanee anche con una conta degli spermatozoi 400 volte inferiore a quello che si ritiene normale. Ovviamente le probabilità che questa avvenga si riducono a mano a mano che la qualità del seme si abbassa.

Il numero e la qualità degli spermatozoi possono essere alterati da alcune malattie sistemiche o da infezioni come gli orecchioni, se contratti dopo la pubertà, o la tubercolosi.
La prostatite è un'affezione comune e si associa a seme di cattiva qualità. Alcune severe infezioni batteriche possono ostruire il tratto spermatico e ridurre la produzione o la motilità degli spermatozoi. In presenza di un seme di cattiva qualità vanno sempre ricercate e curate le infezioni.

Anche l'AIDS  e l'epatite possono alterare la qualità del seme oltre che essere contagiose per il partner.

Una ridotta produzione di LH or FSH può essere causata da varie malattie, come epatopatie o insufficienza renale, o da denutrizione e può alterare il seme.

Se non vi sono già dei danni irreversibili, è possibile migliorare la qualità del seme rimuovendo i fattori nocivi, con farmaci o procedure chirurgiche. Altrimenti è necessario ricorrere a tecniche di riproduzione assistita.

In base alle condizione del seme ci si può limitare a delle Inseminazioni Intrauterine (IUI), o ricorrere alla Fertilizzazione in Vitro (FIVET) associata alla ICSI.

                                      
 



spermatozoi

 

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