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Medicina della Riproduzione

 
h.C.G.
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Nel normale ciclo ovarico, la maturazione  finale dell'uovo avviene grazie ad una brusca secrezione dell'Ormone Luteinizzante (LH), prodotto dall'ipofisi.

Nell'induzione dell'ovulazione e nelle Tecniche di Riproduzione Assistita lo stessa azione è ottenuta con la somministrazione di un ormone placentare estratto dalle urine di donne gravide detto Gonadotropina Corionica (HCG). Esso svolge la stessa funzione dell'LH, ma è più economico e più facilmente producibile.

Il farmaco è iniettato intramuscolo, alla dose di 5000-10000 Unità, quando all'ecografia transvaginale si apprezza un adeguato sviluppo dei follicoli.

Se è programmata una FIVET, il prelievo ovocitario viene fatto 34-36 ore dopo la somministrazione di hCG, prima dello scoppio naturale del follicolo, che potrebbe portare ad una perdita dell'uovo; l'inseminazione intrauterina è eseguita invece più tardivamente.

Se vi è una risposta eccessiva alla stimolazione ovarica e si teme una Sindrome da Iperstimolazione Ovarica (OHSS), l'HCG non va somministrato.

L'hCG può anche essere utilizzato in sostituzione dell'LH in alcune forme di infertilità maschile perchè agisce nelle prime fasi della produzione degli spermatozoi. Per la sua lunga persistenza nel sangue può essere somministrato due volte la settimana.

                                      
 



 
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